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Doppietta di Usain Bolt, oro nei 200 ai mondiali di Mosca

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Doppietta di Usain Bolt, oro nei 200 ai mondiali di Mosca

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Usain Bolt, e sono sette. Il velocista giamaicano bissa il successo dei 100 metri e nell’ottava giornata dei mondiali di atletica di Mosca, si conferma l’essere umano più veloce del pianeta.

Non ha forzato più di tanto e questo ha portato il suo connazionale Warren Weir a guadagnare terreno nei metri finali. Bolt ha però tenuto l’avversario a distanza. Curtis Mitchell, statunitense praticamente sconosciuto, ha evitato che il podio fosse tutto giamaicano.

Nei 100 ostacoli femminili l’oro è andato alla statunitense Brianna Rollins in una finale assai combattuta dove l’atleta si è imposta davanti all’australiana Sally Pearson e alla britannica Tiffany Porter.

Nella gara più lunga, trionfo di Stephen Kiprotich che si conferma campione dopo le olimpiadi di Londra. Monocolore il podio visto che l’argento e il bronzo vanno ugualmente a due etiopi rispettivamente a Lelisa Desisa e Tadese Tola.

Nei 5000 femminili la medaglia più pregiata è andata all’etiope Meseret Defar. Una conferma visto che si tratta della campionessa olimpica in carica. Posto d’onore per la keniana Mercy Cherono. Bronzo all’altra etiope Almaz Ayana.

Nell’alto femminile la soglia per ottenere la medaglia d’oro era due metri e zero tre centimetri. L’ha varcata la russa Svetlana Shkolina davanti alla statunitense, Brigetta Barrett. Bronzo a un’altra russa: Anna Chicherova.

Finale tiratissima nella 4 × 400 femminile. Il quartetto russo ha battuto in volata gli Stati Uniti provocando il boato dello stadio Luzhniki. terze, ma molto più staccate le quattro atlete della Gran Bretagna. L’Italia ha chiuso al sesto posto. Miglior risultato di sempre.

Nel giavellotto maschile la vittoria va al ceco Vitezlav Vesely con la misura di 87,17 appena dieci centimetri meglio del finlandese Tero Pitkamaki. Il terzo posto è andato al russo Dimitri Tarabin che all’ultimo lancio ha sopravanzato il keniano Julius Yego che stava per regalare al suo paese una storica medaglia in una gara non di fondo.