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Egitto: sgomberata la moschea al-Fatah al Cairo. Oltre un migliaio gli arrestati in 24 ore

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Egitto: sgomberata la moschea al-Fatah al Cairo. Oltre un migliaio gli arrestati in 24 ore

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Sabato è stata un’altra giornata di scontri in Egitto, sull’orlo della guerra civile.

Dopo ore di tensione la polizia ha sgomberato con la forza i sostenitori del deposto presidente, Mohamed Morsi, rifugiatisi nella moschea al-Fatah al Cairo. Gli agenti hanno dovuto sparare in aria per disperdere la folla degli anti-Morsi che cercava di colpire a bastonate i manifestanti islamisti.

Nel frattempo i sostenitori dei Fratelli Musulmani avevano indetto una marcia di protesta per cercare di contrastare il blocco delle forze dell’ordine nella piazza Ramses.

Dopo cinque ore di assedio, allo scadere di un ultimatum, i soldati sono entrati nella moschea, divenuta anche obitorio delle vittime degli scontri di venerdì. Secondo una televisione panaraba, le forze dell’ordine hanno fatto fuoco contro uomini armati che sparavano dal minareto del luogo di culto.

Secondo i dati ufficiali le vittime sono finora 173. Tra loro c‘è anche il figlio del leader dei Fratelli musulmani, Mohamed Badie.

Tra gli arrestati, oltre un migliaio dal “Venerdì della collera”, ci sono anche cittadini di nazionalità siriana, pachistana e afghana, e il fratello del capo di al-Qaeda Ayman al-Zawahiri.