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Assedio dell'esercito contro i pro-Morsi, sgomberata moschea al Cairo

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Assedio dell'esercito contro i pro-Morsi, sgomberata moschea al Cairo

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Le tre anime dell’Egitto si danno battaglia in piazza Ramses al Cairo.

La polizia ha sgomberato con la forza i sostenitori del deposto presidente, Mohammed Morsi, rifugiati nella moschea al Fatah. Gli agenti hanno dovuto sparare in aria per disperdere la folla degli anti-Morsi che cercava di colpire a bastonate i manifestanti islamisti.

I sostenitori dei Fratelli musulmani hanno indetto una marcia di protesta verso piazza Ramses per cercare di rompere l’assedio delle forze dell’ordine. A misurare la determinazione dei pro-Morsi, le immagini di alcuni giovani che scrivono il proprio nome sul braccio per poter essere riconosciuti nel caso in cui venissero colpiti.

I soldati sono riusciti dopo oltre 5 ore ore di assedio a penetrare nella moschea al Fatah, divenuta l’obitorio dei corpi delle vittime degli scontri di venerdì. Secondo una televisione panaraba, le forze dell’ordine hanno fatto fuoco contro uomini armati che sparavano dal minareto della moschea.

Piazza Ramses è stata il fulcro delle proteste scoppiate durante il Venerdì della collera, terminato con mille arresti e oltre 170 vittime vittime – tra le quali il figlio del leader dei Fratelli musulmani, Mohamed Badie. Tra gli arrestati alcuni cittadini di nazionalità siriana, pakistana e afghana e il fratello del capo di al Qaeda al Zawahiri.