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Sudafrica: un anno fa la strage dei minatori di Marikana

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Sudafrica: un anno fa la strage dei minatori di Marikana

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Era il 16 agosto del 2012. Nel corso di uno sciopero di minatori a Marikana, in Sudafrica, la polizia sparò sui lavoratori, che stavano avanzando con dei bastoni in mano.

Furono 34 i morti e 78 i feriti.

Un anno dopo sembra essere cambiato poco nella miniera di platino, controllata dal gruppo britannico Lonmin.

Gli aumenti salariali promessi non sono arrivati, i minatori lavorano sempre in condizioni estreme e l’inchiesta che doveva fare luce sulla strage di Marikana si è arenata.

Un lavoratore si chiede se il sangue versato dai suoi colleghi, fra cui c’erano anche dei giovani, sia valso a qualcosa. “Stavamo lottando per i nostri salari”, dice, “Non c’era motivo di uccidere delle persone che stavano protestando legalmente”.

Un altro minatore spiega che nulla è cambiato dopo la strage. Si vive ancora in condizioni difficili. “Non ci hanno hanno pagato”, racconta, “non abbiamo ricevuto i salari che ci aspettavamo”.

Le forti divisioni tra i sindacati, che si combattono anche con feroci rappresaglie, non aiutano i lavoratori, che continuano a chiedere un aumento del 22% del salario per arrivare, in alcuni casi, ad uno stipendio mensile di 1250 dollari.

Le vittime di Marikana verranno onorate oggi con una serie di commemorazioni.

Video: Karin Labuschagne vía Storyful