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La prima volta della Colombia ai mondiali di atletica

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La prima volta della Colombia ai mondiali di atletica

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Sorpresa ucraina ai mondiali di atletica di Mosca. Bohdan Bondarenko nell’alto ha saltato 2,41, superando il qatariota Mutaz Barshim (2,38), e ha anche provato a battere il record del mondo di 2.45 fallendo però i tre tentativi a 2.46.

Il keniano Ezekiel Kemboi si conferma per la terza volta di fila campione del mondo nella specialità dei 3000 siepi maschili, con un ultimo 400m incredibile: Kemboi chiude davanti al giovane connazionale Conseslus Kipruto. Appena 18 anni e mezzo.

Sui 400 ostacoli da tempo si cercava l’erede di Edwin Moses. È emerso un talento caraibico assoluto Jehue Gordon, appena ventiduenne di Trinidad e Tobago. Si sapeva che era un buon specialista, ma nessuno pensava che potesse vincere. Ha bruciato proprio sull’arrivo lo statunitense Tinsley, il favorito, per un centesimo.

Zuzana Hejnova ha vinto l’oro nei 400 ostacoli. L’atleta ceca ha corso in 52.83, superando l’americana Dalilah Muhammad e la campionessa in carica, l’altra statunitense Lashinda Demus.

Mette le mani sull’oro la svedese di origine etiope Abeba Aregawi nei 1500. Medaglia d’argento l’americana Jennifer Simpson davanti alla keniana Hellen Obiri.

Primo oro della storia per la Colombia. Nel salto triplo, con la medaglia d’oro di Caterine Ibarguen. Pronostico rispettato. Era la favorita e ha dominato la gara fin dal primo salto. Forse il miglior sforzo di 14.85 non entrerà nella storia, ma a Bogotà fanno festa lo stesso.