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Egitto, scontri a fuoco tra sostenitori di Morsi e militari: numerose le vittime

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Egitto, scontri a fuoco tra sostenitori di Morsi e militari: numerose le vittime

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Si torna a sparare in Egitto, dove i sostenitori del deposto presidente Morsi hanno sfidato il divieto di manifestare imposto dalle autorità militari, scendendo a migliaia per le vie del Cairo.

Una mobilitazione che in breve tempo è degenerata in scontri a fuoco, tanto è vero che si contano vittime su entrambi i fronti. Almeno dodici, secondo il bilancio fornito dal ministero della Salute. Molte di più secondo i militanti islamici che si definiscono Allenaza contro il colpo di stato e che denunciano almeno 25 vittime nella sola piazza Ramses, cuore della protesta odierna.

Dalla piazza, che si trova a un paio di chilometri di distanza da Tahrir, si leva una colonna di fumo nero, sopra il luogo in cui sembra essere stato attaccato un commissariato.

Le forze dell’ordine stanno cercando di sigillare la zona, mentre gli elicotteri militari continuano a sorvolare la capitale. Il ministero dell’Interno ha autorizzato la polizia ad aprire il fuoco ad altezza uomo nel caso in cui siano attaccate sedi di istituzioni strategiche.

Scontri e vittime sono segnalati anche in altre città dell’Egitto, come a Damietta, sul Mediterraneo, ma anche ad Alessandria, a Tanta, a Giza. E cortei di protesta si sono formati anche vicino ai complessi turistici di Hurgada, sul Mar Rosso. La giornata è stata battezzata “venerdì della rabbia” da parte dei sostenitori della Fratellanza musulmana.


  • Egypt in lockdown

    PHOTO CREDITS:Anadolu Ajansi

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