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Egitto: decine di vittime nel venerdì della collera

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Egitto: decine di vittime nel venerdì della collera

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Al Cairo il coprifuoco è scattato alle 19 mentre migliaia di persone erano ancora nelle strade. Il venerdì della rabbia è stato caratterizzato da molti cortei degli islamisti, scontri e parecchie decine di vittime in tutto il Paese.

Incidenti in particolare in piazza Ramses, nel centro della capitale, sul ponte 15 maggio, nei quartieri Shoubra e Ghamra e sulla strada Kasr el Aini, a poca distanza dalle ambasciate di Stati Uniti e Gran Bretagna.

Violenze anche in altre città, tra cui Alessandria. I manifestanti pro-Morsi hanno assediato e dato alle fiamme una chiesa cattolica e una anglicana a Mallawi,400 km a sud del Cairo.

Manifestazioni anche a Hurghada, dove si trovano molti turisti stranieri.

Il capo della diplomazia europea Catherine Ashton ha affermato di aver chiesto ai governi dei Ventotto di discutere “misure appropriate”, ha definito sconvolgente il bilancio delle vittime di questi giorni e ha aggiunto che la responsabilità ricade pesantemente sul governo ad interim e sulla leadership politica del Paese.

Meno netta la posizione del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, che ha invitato tutte le parti in Egitto ad evitare la violenza, ma non ha attribuito responsabilità. L’Onu invierà la settimana prossima al Cairo il capo del dipartimento affari politici, Jeffrey Feltman, per incontrare sia membri del governo sia esponenti dei Fratelli Musulmani.