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Egitto: polizia autorizzata a usare proiettili veri

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Egitto: polizia autorizzata a usare proiettili veri

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La moschea-obitorio di Al Iman diventa teatro di una nuova protesta dei militanti egiziani pro-Morsi. Cacciati con la forza dalle due piazze del Cairo, i seguaci dei Fratelli Musulmani tornano a gridare la loro rabbia contro le autorità ad interim.

Questo venerdì è attesa una vasta mobilitazione in tutto il Paese, due giorni dopo lo sgombero delle piazze occupate, costato la vita a centinaia di persone. Intanto le forze di sicurezza sono state autorizzate a usare proiettili veri nei confronti di chi attacca agenti ed edifici pubblici.

Una decisione presa dopo l’incendio del palazzo del governatorato di Giza, dato alle fiamme dai militanti islamisti. Uno dei nuovi episodi di violenza avvenuti in diverse zone del Paese, nel corso dei quali sono morti sette soldati e due poliziotti.

“Mi trovavo all’ingresso dell’edificio. Sono arrivati, sono diventati sempre più numerosi, hanno cercato di sfondare i cancelli”, racconta un testimone. “C’erano anche persone armate di molotov, di automatiche e di pistole”.

La collera dei militanti islamisti è “incontrollabile”, ha detto un portavoce dei Fratelli Musulmani.

Mohamed Shaikhibrahim, euronews:
“Le reazioni dei Fratelli Musulmani e dei loro seguaci si trasformano in azioni violente come gli attacchi volti a distruggere i palazzi governativi, mentre le forze armate sono impegnate nella cattura degli individui coinvolti in questi atti di violenza”.