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Egitto: calma spettrale dopo una notte di coprifuoco. Salgono a 278 le vittime in tutto il paese

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Egitto: calma spettrale dopo una notte di coprifuoco. Salgono a 278 le vittime in tutto il paese

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In Egitto si respira un’atmosfera spettrale. Il coprifuoco viene spezzato oltre che dagli incendi ancora in corso in alcuni angoli del Cairo anche dai blindati dei
militari che presidiano le principali arterie considerate strategiche.

La sanguinosa repressione di ieri degli accampamenti dei Fratelli Musulmani viene rivendicata dal governo.

“Dopo l’applicazione dello stato di emergenza – dice il Ministro degli Interni, Mohamed Ibrahim – e il mandato del presidente all’esercito di collaborare con la polizia, noi in totale accordo con le forze armate, non autorizzeremo nessun presidio nel paese. Costi quel che costi”.

Il violento assalto ha spinto alle dimissioni solo del vice presidente Mohamed El Baradei.
L’esercito ribadisce che l’intervento è stato necessario: per dimostrarlo le forze armate hanno diffuso le immagini che
vediamo sui manifestanti pro Morsi.

Ma il prezzo dell’intervento in vite umane è stato alto. Secondo un ultimo bilancio ufficiale le violenze hanno provocato almeno 278 morti e oltre 2 mila i feriti in tutto il paese. I Fratelli Musulmani sostengono che il numero delle vittime sia molto piú grave. Ma mancano al momento fonti indipendenti.

Decine i manifestanti che qui vediamo in immagini esclusive che hanno raggiunto già in gravi condizioni gli ospedali.

“Tutti i manifestanti arrivati qui – racconta un dottore dell’ospedale al-Adawiya – erano feriti da proiettili
o alla testa, o all’addome o agli occhi”.

I Fratelli Musulmani ieri hanno chiesto alla popolazione di scendere in piazza contro il massacro. Ma per tutta risposta le autorità hanno esteso lo stato d’emergenza in undici delle ventisette province del paese.

  • Cairo ‘War zone’ 14/08/2013

    Anadolu agency


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