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Fuori dalla recessione. L'Eurozona rialza la testa

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Fuori dalla recessione. L'Eurozona rialza la testa

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L’Eurozona supera la più lunga recessione della sua storia, ma ancora insegue l’uscita dalla crisi.

Dopo sei trimestri consecutivi di calo, da giugno ad aprile il PIL complessivo è cresciuto dello 0,3%.

Trainate da Germania e, a sorpresa, anche Francia, le prestazioni della zona Euro hanno superato di un decimo di punto le aspettative.

Soddisfazione a Bruxelles, che però invita a non cantare vittoria.

“Una ripresa durevole è ormai a portata di mano – dice la portavoce della Commissione Europea Chantal Hughes -, ma soltanto se proseguiamo nella nostra strategia a tutto tondo contro la crisi: andare avanti con le riforme economiche, riportare debito pubblico e privato sotto controllo e porre le basi per una vera unione economica e monetaria”.

Insieme alla Spagna, anche Italia e altri quattro paesi monitorati da Eurostat sfuggono al trend positivo in questo secondo trimestre del 2013.

“La Germania sta vivendo un vero boom, la Francia sta facendo bene – mette in guardia Joe Rundle di ETX Capital – ma bisogna anche guardare all’Europa del sud, dove la situazione è ancora pessima. L’Europa va ora a due velocità e non credo quindi che i problemi dell’eurozona possano considerarsi risolti”.

Positivi tuttavia i segnali che arrivano dal Portogallo: non solo felice eccezione nel sudeuropa che stenta, ma vera punta di diamante, che con un + 1,1%, nel secondo trimestre surclassa addirittura la Germania.

In attesa dei dati greci, agli opposti della forbice è al momento Cipro, in flessione dell’uno e quattro.