ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Egitto: il primo ministro Beblawi, "nessuno Stato avrebbe tollerato questi sit-in"

Lettura in corso:

Egitto: il primo ministro Beblawi, "nessuno Stato avrebbe tollerato questi sit-in"

Dimensioni di testo Aa Aa

Nella giornata dell’assalto delle forze di sicurezza egiziane alle piazze occupate, Mohamed El Beltagi, uno dei dirigenti dei Fratelli Musulmani, chiede le dimissioni del capo delle forze armate, il generale Abdel Fattah al-Al Sissi.

“Questo massacro è parte di un genocidio, è tutto molto chiaro”, ha affermato El Beltagi. “Abdel Fattah al-Al Sissi sa che il colpo di Stato è fallito e che lo attende un processo per cui sta cercando di condurre l’esercito e la popolazione dell’Egitto verso la guerra civile”.

Al Sissi, che ricopre anche l’incarico di ministro della Difesa, è stato il protagonista della destituzione di Mohamed Morsi lo scorso tre luglio, contro la quale i manifestanti islamici hanno occupato le piazze. “Questi sit- in non sarebbero stati tollerati da alcun Stato”, ha detto in un intervento televisivo il primo ministro Hazem Beblawi che ha giustificato lo stato di emergenza, garantendo che sarà il più breve possibile.

“Doveva accadere, tutto è stato fatto senza nascondere nulla a nessuno”, ha affermato Beblawi. “E’ stato filmato tutto. Si può vedere che c’erano armi e munizioni. Non si trattava solo di sit-in a Al Nahda e a Rabiaa al Adawiya. Ci siamo resi conto che c‘è una campagna volta a seminare il disordine. Ci sono stati attacchi contro i posti di polizia, contro edifici governativi, ospedali, per cui lo Stato è dovuto intervenire con una misura straordinaria”.