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Condannato il re della mafia di Boston

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Condannato il re della mafia di Boston

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Joseph “Whitey” Bulger è stato riconosciuto colpevole di 30 su 33 capi di imputazione che gli erano stati mossi, dal racket all’omicidio.

La carriera del gangster che l’America ha ricercato quanto Bin Landen, si è fermata a 83 anni. Undici dei diciannove omicidi di cui era stato accusato gli sono stati attribuiti.

Era stato catturato due anni fa insieme alla compagna in un appartamento di Santa Monica, in California, dove avevano vissuto per 15 anni sotto falso nome.

“Ero un po’ nervosa dopo aver sentito tutti quegli ‘assenza di prove’-ha dichiarato la moglie di una delle vittime – quindi quando sono arrivati al caso di mio marito e ho sentito ‘colpevole’, non sono riuscita a contenere la mia emozione”.

Definito un “lottatore nella guerra di mala”, si è imposto tra gli anni Settanta e Ottanta controllando praticamente tutta Boston. La sua gang, regina del gioco d’azzardo, ha liquidato tutti i rivali. Whitey li uccideva personalmente o li faceva arrestare. Bulger era infatti un “informatore” dell’FBI, un caso che ha messo in luce le dubbie relazioni tra il Bureau americano e la malavita.

Una carriera criminale lunghissima e una vita da film che ha ispirato scrittori e registi. Jack Nicholson nel film “ Il bene e il male”, non è altro che Bulger. Una storia da Oscar per il regista Martin Scorsese, probabilmente da ergastolo per James “Whitey” Bulger.