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Sospetto criminale nazista muore a 98 anni prima del processo

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Sospetto criminale nazista muore a 98 anni prima del processo

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“La morte di Csatary non cancella i suoi crimini”. Questa la reazione del Centro Wisenthal per i diritti umani degli ebrei che, nel 2012, porto’ alla fine della sua latitanza. Laszlo Csatary, sospetto criminale nazista, fu per anni tra i più ricercati al mondo.

E’ morto sabato a 98 anni a Budapest per una polmonite. Prima del processo che lo avrebbe giudicato per crimini contro l’umanità.

Era stato accusato a giugno in Ungheria in relazione al suo ruolo nella deportazione di circa 15.700 ebrei dal ghetto di Kosice, nell’allora Cecoslovacchia, al campo di Auschwitz.

“Non se n‘è andato in modo tradizionale -dice questo rabbino a Budapest. Era un uomo perseguitato. Era una persona che ha affrontato il giudizio prima della morte”.

Il direttore della Federazione delle comunità ebraiche in Ungheria non ammette il perdono:

“Come posso perdonare? Ho perso 17 famigliari durante l’Olocausto. Inclusi i miei genitori. Non ho alcun diritto di perdonare. Se lo facessi violerei la loro memoria. Ma la riconciliazione è il nostro dovere”.

Csatary, condannato a morte in contumacia nel ’48 dall’allora Cecoslovacchia, era famoso per la sua crudeltà. Un un procuratore ungherese ha dichiarato che ‘‘picchiava gli ebrei con le mani o una frusta senza ragione”. Lui ha sempre negato.