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In Cina una Parigi per i nuovi ricchi, ma non ha abitanti

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In Cina una Parigi per i nuovi ricchi, ma non ha abitanti

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Una Parigi per i nuovi ricchi cinesi. In realtà siamo a circa 6.000 km dalla capitale francese, all’estremità orientale del pianeta, ma non mancano tutte le immagini da cartolina che offre la Ville Lumiere: una Torre Eiffel alta 108 metri, gli edifici della Belle epoque e giardini francesi

Questo complesso residenziale denominato Tiandu Cheng, ‘Città del Cielo’, si trova a 200 km da Shanghai, vicino alla città turistica di Hangzhou. Avrebbe dovuto attirare circa 10mila nuovi residenti, ma dopo 6 anni è una città fantasma.

La società immobiliare promotrice del progetto si rifiuta di rivelare quante unità abitative siano rimaste invendute.

“Hangzhou è una città turistica, così come la Francia. I francesi amano il romanticismo, il relax e viaggiano molto – spiega Chen Zhengwei, vice direttore della compagnia Zhejiang Tiandu – A mio parere Hangzhou risponde a queste esigenze. Per questo i nuovi arrivi procedono senza problemi. Tutto secondo i piani”.

Per affittare un appartamento di 300 metri quadrati con vista sui laghetti di Versailles occorrono circa 500 euro al mese. Un prezzo sotto gli standard parigini, ma insostenibile per molti cinesi.

I residenti, primi pionieri della Parigi asiatica, confidano che nei prossimi anni sarà invertita la tendenza, ma la società immobiliare al momento deve fare i conti con una perdita in borsa del 18% in un anno.

“Penso che si tratti solo di un problema di scarsa maturità nel comprendere il valore di questo progetto – sostiene Zeng Zeng, un residente – Tiandu Cheng si riempirà e penso che abbia un grande potenziale di sviluppo. Non sono d’accordo con coloro che sostengono che sia una città fantasma”.

Le città nel ‘deserto’, però, iniziano a diventare un problema per la Cina Ce ne sono decine sparse per il Paese, come Ordos. Questa città della provincia della Mongolia Interna è il simbolo della follia del boom immobiliare. Con la scoppio della bolla speculativa, i prezzi sono diminuiti di un terzo in un anno. La Parigi cinese rischia la stessa sorte.