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Israele dice sì a nuovi insediamenti coloni. Preoccupazione per negoziati di pace


Cisgiordania

Israele dice sì a nuovi insediamenti coloni. Preoccupazione per negoziati di pace

Potrebbe nuocere ai negoziati di pace la decisione delle autorità israeliane di dare il via libera preliminare alla costruzione di 878 case di coloni in Cisgiordania.

Gli Stati Uniti hanno manifestato “preoccupazione” per un nuovo stop ai negoziati, la cui ripresa è prevista il 14 agosto prossimo a Gerusalemme e poi a Gerico.

“L’autorizzazione riguarda la costruzione di oltre 1000 unità abitative in Cisgiordania”, dice Lior Amichai in rappresentanza del movimento progressista pacifista Peace Now, “Ciò mette in discussione le reali intenzioni di Israele e del premier Netanyahu riguardo ai negoziati”.

IL 29 e 30 luglio scorsi israeliani e palestinesi, dopo tre anni di gelo, erano tornati nuovamente a sedersi intorno a un tavolo a Washington.

L’Unione Europea si è espressa chiaramente sulle colonie. Le nuove linee guida pubblicate il 18 luglio, che saranno valide dal 1 gennaio, vietano investimenti a favore di realtà israeliane connesse “direttamente o indirettamente” con gli insediamenti dei coloni in Cisgiordania, a Gerusalemme Est e sulle Alture del Golan.

Israele d’altra parte ha ribadito che non firmerà accordi con l’Unione Europea che non riconoscano la sua sovranità oltre i confini del ’67.

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