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Gay bar Londra boicottano vodka russa, al Cio petizione contro Sochi 2014

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Gay bar Londra boicottano vodka russa, al Cio petizione contro Sochi 2014

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Vodka russa? No grazie, è omofoba. Numerosi pub e discoteche gay londinesi hanno deciso di boicottarla dopo l’approvazione da parte del Parlamento di Mosca della legge che punisce la propaganda omosessuale in presenza di minori con il carcere

Un’iniziativa che ha preso il via negli Stati Uniti e sta coinvolgendo, dopo il Regno Unito, anche Canada e Australia:

“È un fenomeno in crescita – spiega Gary Henshaw, titolare di un pub a Londra – Se il mondo intero interrompesse l’acquisto di prodotti russi, alla fine della giornata i russi se ne accorgerebbero e come”.

“Penso che attirerà l’attenzione sul problema, ma non sono sicuro che si risolverà il problema una volta per tutte – sostiene un cliente del locale – Sicuramente attirerà l’attenzione e sensibilizzerà la popolazione sulla situazione della comunità gay oggi in Russia”.

La legge anti-gay irrompe anche ai mondiali di atletica, al via proprio a Mosca. Il ministro dello Sport russo parla di pressioni indebite dopo che il capo del Comitato Olimpico Internazionale ha paventato il rischio di conseguenze su atleti o spettatori durante queste gare e ai prossimi Giochi di Sochi del 2014.

Gli stranieri giudicati colpevoli di propaganda gay rischiano una multa pari a 2.300 euro, la detenzione in carcere fino a 15 giorni e l’espulsione dalla Russia. Una petizione sostenuta da 320mila firme è stata depositata alla direzione del Cio a Ginevra.