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Usa-Russia: rapporti sempre più freddi dopo caso Snowden

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Usa-Russia: rapporti sempre più freddi dopo caso Snowden

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Il caso Snowden è solo la punta dell’iceberg, o meglio il punto più basso di una strada tutta in discesa nelle relazioni America-Russia.

Obama annulla l’incontro bilaterale con Vladimir Putin a causa della decisione di concedere l’asilo poltico alla talpa del datagate Edward Snowden. Ad inizio settembre, prima del G20 di San Pietroburgo, Obama non vedrà il Capo del Cremlino.

“Sulle questioni principali non ci sono stati progressi sufficienti da giustificare un incontro ai vertici. Stando così le cose era la decisione più logica da prendere” ha detto la portavoce del Dipartimento di Stato Jen Psaki.

Il ventinovenne statunitense al centro dello scandalo sulla rivelazione del programma con cui gli Stati Uniti spiano le comunicazioni sia interne che estere potrà restare sul suolo russo grazie ad un passaporto temporaneo della durata di un anno. L’analista Andrew Weiss spiega come il caso Snowden sia solo l’ultima tappa di un percorso ad ostacoli Mosca-Washington:

“Dopo che il Presidente è stato rieletto l’amministrazione Obama sostanzialmente ha detto al governo russo stabiliamo un’agenda comune. E finora è quello che l’amministrazione ha cercato di fare con tappe importanti assieme ai russi. Ma i risultati non ci sono stati. E quindi ritengo che la decisione di annullare l’incontro rappresenti allo stesso tempo la frustrazione di non aver fatto progressi quanto la conseguenza del caso Snowden”.

Secondo le prime indiscrezioni Barack Obama, subito prima di partecipare al G20 di San Pietroburgo, il 5 e 6 settembre, potrebbe recarsi in visita in Svezia. Per prepararsi a un clima che sarà certamente piuttosto freddo.