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Raccolti abbondanti: crollano i prezzi di mais, grano e soia

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Raccolti abbondanti: crollano i prezzi di mais, grano e soia

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Sembrano passati secoli da quell’estate del 2012 in cui un’ondata di siccità negli Stati Uniti aveva distrutto interi raccolti e mandato i prezzi dei cereali alle stelle.

Quest’anno condizioni meteo particolarmente favorevoli per le coltivazioni di tutti i principali Paesi produttori preannunciano una mietitura abbondante e il dato, confermato dalle previsioni della Fao, è già stato scontato dai mercati.

Risultato: da settembre dell’anno scorso il prezzo del mais ha perso il 30% del suo valore, seguito a ruota da quello del grano, -29% rispetto a novembre.

Soltanto la soia ha resistito un po’. Merito della Cina, che a luglio ne ha importato oltre 7 milioni di tonnellate, anche se sul costo pesano comunque le previsioni di produzione record annunciate dal Brasile.

Nell’ultima settimana i prezzi dei cereali hanno visto un leggero rimbalzo. Nonostante il sostegno da parte della domanda degli storici Paesi importatori come l’Egitto, però, pesa, in particolare sul grano, la concorrenza dei produttori della regione del Mar Nero e dell’Australia.

La domanda, ora, è se la dinamica continuerà. Tutto dipende ancora una volta dal meteo, dicono gli esperti. Il mais fiorisce ad agosto, ma quest’anno è stato piantato in ritardo a causa dei rovesci primaverili. In caso di gelo precoce a settembre i prezzi potrebbero tornare ai livelli dell’anno scorso.