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Grecia, disoccupazione record. Il governo spera nel turismo

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Grecia, disoccupazione record. Il governo spera nel turismo

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Niente luce alla fine del tunnel per la Grecia. A maggio il tasso di disoccupazione ha infranto un nuovo record, il 27,6% secondo le statistiche.

Un colpo per il governo, ancora alle prese con i tagli chiesti dai creditori internazionali. Il Paese è in recessione ormai da sei anni e il numero dei senza-lavoro dovrebbe aumentare ancora nel 2014 per poi cominciare a diminuire solo l’anno dopo.

“La Grecia non è sulla via della ripresa”, dice Argyro, sessantenne disoccupata. “Siamo tornati agli anni cinquanta. Allora ero una bambina e ho visto come andavano le cose, stiamo ripartendo da zero”.

“L’azienda per cui lavoravo ha chiuso”, le fa eco Yannis, anche lui in coda all’ufficio di collocamento. “Ho 66 anni, sono disoccupato e non avrò una pensione. Sono costretto a cercare cibo nella spazzatura”.

La categoria più colpita è ancora una volta quella dei giovani sotto i 25 anni: in tal caso la percentuale di disoccupati raggiunge il 64,9%. Siamo oltre i tre ragazzi su cinque.

Il problema, secondo gli analisti, riguarda la mancanza di politiche per il lavoro in tutto il Vecchio Continente: “L’Europa ancora non ha risolto i problemi chiave che hanno portato alla crisi, perciò non credo che vedremo una crescita sostenibile”, spiega un responsabile di Armstrong Investment Managers.

“La Banca centrale europea – continua – dovrebbe mettere in campo politiche non convenzionali come hanno fatto le altre banche centrali e credo che un euro debole faciliterà un po’ di crescita. Ma ancora non ci siamo”.

Le speranze di Atene sono riposte nel settore strategico del turismo, che dà lavoro a una persona su cinque e che quest’anno dovrebbe accogliere almeno 17 milioni di visitatori.

In questo ambito il pericolo si chiama lavoro nero. In particolare su alcune isole molto gettonate, dove il governo ha fatto scattare controlli dopo aver notato, attraverso l’analisi dei dati, delle discrepanze tra il numero di assunzioni regolari e quello dei turisti sbarcati.