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Gibilterra: una contesa infinita tra Regno Unito e Spagna

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Gibilterra: una contesa infinita tra Regno Unito e Spagna

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Arrivare a Gibilterra dallo scorso weekend è molto difficile. Le autorità spagnole hanno deciso di intensificare i controlli al confine. Obiettivo ufficiale: limitare il traffico di contrabbando. Madrid progetta di istituire un pedaggio di 50 euro per entrare nell’enclave. Nei primi giorni di agosto i controlli hanno causato lunghissimi incolonnamenti di auto al confine con la Spagna. La Rocca, territorio britannico rivendicato da Madrid, diventa quindi teatro di nuove tensioni. Quale potrà essere il futuro di Gibilterra?

Tra la popolazione serpeggiano molti dubbi:
“Non so, vediamo” dice un’abitante. “Devono trovare una soluzione. Noi siamo lavoratori e non abbiamo colpa. Sono i politici ad averla”.

Porta d’ingresso sul Mediterraneo, Gibilterra è situata all’estremo sud della Penisola iberica. Subì la dominazione spagnola fino al 1704, quando.le forze anglo-olandesi assediarono la città. Nel 1713 il Trattato di Utrecht sancì la cessione del territorio dalla Spagna alla Gran Bretagna.
Da decenni Madrid rivendica con forza la restituzione di Gibilterra. Negli anni settanta il Caudillo Francisco Franco, all’epoca anche capo del governo spagnolo, arrivò addirittura a ordinare la chiusura del confine dell’enclave fino al 1985.

“Il motivo principale è che Gibilterra è un territorio britannico ottenuto con una conquista” spiega José Maria Ridao, scrittore e diplomatico spagnolo. “Perciò la Spagna considera che la conquista non dia al Regno Unito il diritto di sovranità su questo territorio”.

Londra, però, rimase inflessibile e non arretrò di un millimetro. Le autorità britanniche anteposero la volontà dei 30.000 abitanti di Gibilterra: nel 2002 venne indetto un referendum. Si chiedeva al popolo se fosse favorevole a una condivisione della sovranità tra Regno Unito e Spagna. Il no vinse con una percentuale schiacciante: il 98%.

Madrid però non si è mai arresa. Spagna e Gran Bretagna hanno sempre cercato di evitare lo scontro aperto.
Due i gesti di riconciliazione.
Nel 2006 il Forum del dialogo tripartito, un compromesso sull’assistenza sanitaria e l’uso dell’aeroporto.
Nel 2009, per la prima volta dal trattato di Utrecht, il ministro degli esteri Moratinos andò a Gibilterra per una serie di accordi finanziari e marittimi tra i diversi Stati.

Dal suo arrivo al potere in Spagna, nel 2011, la destra si è dimostrata sempre più ferma sulle sue posizioni. L’obiettivo principale è difendere i pescatori spagnoli. I diritti di pesca costituiscono territorio di scontro. Qualche settimana fa le autorità di Gibilterra hanno buttato in mare al largo della Rocca blocchi di calcestruzzo per mettere fine alle incursioni dei pescatori spagnoli. È stato proprio questo a far salire nuovamente la tensione.