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Turchia. Condanne processo Ergenekon: proteste e scontri

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Turchia. Condanne processo Ergenekon: proteste e scontri

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Lo scontro tra i poteri dello Stato in Turchia accende le proteste dopo le condanne del maxi-processo Ergenekon.

Lanci di pietre da un lato, lacrimogeni dall’altro: gli scontri scoppiati davanti al tribunale di Silivri, fuori Istanbul, rischiano di essere i primi di una lunga serie di manifestazioni di protesta da parte dell’opposizione che legge le sentenze come un’attacco alla laicità dello Stato da parte di una magistratura guidata dal governo filo-islamico di Receep Tayyip Erdogan.

“È un verdetto che non ci sorprende, frutto del profondo conflitto con il sistema giudiziario” ha detto l’avvocato della difesa.

Quindici gli ergastoli comminati su 275 accusati. Fra i nomi eccellenti l’ex capo di Stato Maggiore İlker Başbuğ, considerato una delle menti del presunto progetto di golpe ai danni del governo Erdogan. Ergastolo anche per l’ex capo dell’esercito Veli Küçük.

“Nel sistema giudiziario nessuno gode di alcun privilegio se commette un crimine. La corte ha fatto la scelta che riteneva più corretta, seguiremo gli sviluppi” ha detto il portavoce dell’esecutivo.

Cinque anni di indagini per il caso simbolo della lotta tra il governo islamico-conservatore e le élite laiche del Paese. Le indagini su Ergenekon, nome della valle dell’Asia centrale considerata la culla mitica del popolo turco, cominciarono dopo la scoperta nel 2007 di un deposito segreto di armi ad Istanbul.

  • Ergenekon trial protests

    Anadolu agency