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Sony: no allo scorporo della divisione intrattenimento

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Sony: no allo scorporo della divisione intrattenimento

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Niente da fare, la sinergia tra dispositivi e contenuti non si tocca. I vertici di Sony hanno respinto la richiesta di scorporo e quotazione della sua divisione intrattenimento per rilanciare, con gli ipotetici ricavi, i dispositivi elettronici.

La proposta era stata lanciata alcuni mesi fa da Daniel Loeb, il finanziere americano che, attraverso il suo hedge fund “Third Point”, controlla circa il 7% del gigante.

“Se l’azienda ora viene data per spacciata? Forse no”, commenta Yonggi Kang di Reuters. “Secondo gli operatori di mercato questa storia è ancora lontana dal suo epilogo”.

Gli investitori, in effetti, sembrano aver preso le parti di Loeb: da inizio anno il valore del titolo è raddoppiato sulla scia dell’entusiasmo per le proposte. Al contrario, dopo il “no” del consiglio di amministrazione, ha ceduto cinque punti percentuali.

L’azienda giapponese nei giorni scorsi ha riportato profitti in crescita grazie agli smartphone e anche la divisione televisori è tornata in territorio positivo. Risultati apprezzati da Loeb, che però aveva insistito con le sue richieste.

Un risultato, se non altro, l’ha ottenuto, con la promessa dei vertici di Sony per una maggiore trasparenza nei numeri della divisione intrattenimento.