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La crisi e il meteo penalizzano Disneyland Paris

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La crisi e il meteo penalizzano Disneyland Paris

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La crisi e anche il tempo meteorologico pesano sui risultati di Disneyland Paris. Il parco a tema della periferia parigina ha registrato un calo del 7 per cento della frequentazione nel periodo tra aprile e giugno 2013, una delle primavere più fredde degli ultimi anni. Il fatturato è dunque sceso dell’1,7% a 357 milioni di euro. Sono soprattutto francesi, italiani, spagnoli e belgi a far registrare il calo di arrivi. La spesa media dei visitatori è rimasta stabile (46 euro al giorno), ma gli alberghi hanno registrato 24 mila notti in meno rispetto al trimestre dell’anno precedente. Alla Borsa di Parigi, il titolo è sceso del due per cento.
Nonostante la deludente performance del secondo trimestre, il fatturato dei primi sei mesi dell’anno resta in crescita dell’1 per cento. Il presidente di Eurodisney SAS Philippe Gas sottolinea come il parco parigino continui a essere la prima destinazione turistica in Europa e il primo tour-operator francese per numero di clienti. Le previsioni per i prossimi mesi restano comunque prudenti, considerate le incertezze dell’economia.