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Staminali: l'hamburger sintetico entra in cucina

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Staminali: l'hamburger sintetico entra in cucina

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Il primo hamburger sintetico ha fatto il suo ingresso in cucina, davanti alle telecamere. È successo a Londra dove è stato cotto dallo chef Richard McGowan e degustato in diretta televisiva da due critici gastronomici. L’hamburger è stato realizzato in vitro grazie alle cellule staminali di un mucca, una tecnica che può rispondere alle richieste di carne delle popolazioni secondo il suo creatore, il ricercatore dell’università olandese di Maastricht, Mark Post.

“Penso che in molti semplicemente non si rendano conto che la produzione di carne ha raggiunto il suo massimo” – ha dichiarato Mark Post. “Non ce n‘è a sufficienza per la crescente domanda nei prossimi quarant’anni, quindi abbiamo bisogno di trovare un’alternativa. Questo può essere un modo etico ed ecologico per produrre carne”.

20.000 le fibre di muscolo che sono state sviluppate in vitro nel corso di tre mesi. Ognuna è stata sviluppata individualmente in un gel di coltura. Poi sono state compattate per formare l’hamburger. Il problema – non da poco – è che almeno per ora il manzo sintetico non ha lo stesso sapore, data l’assenza di grasso e di sangue.