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Sospette partite di prodotti contaminate. Gigante agroalimentare Fonterra nella bufera

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Sospette partite di prodotti contaminate. Gigante agroalimentare Fonterra nella bufera

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È il primo gruppo esportatore mondiale di derivati del latte, vale un terzo dell’economia neozelandese e lo scandalo del latte al botulino che lo vede coinvolto potrebbe avere effetti catastrofici sull’economia del paese australe.

Sempre più nazioni infatti, hanno deciso di ritirare i prodotti della Fonterra che si presume possano essere contaminati dal batterio.

Anche Danone ha richiamato da numerosi paesi dell’Asia alcune partite di latte in polvere per bambini di marca Dumex e Karicare.

Lo scandalo ha gettato nell’incertezza i consumatori in Cina. “Credevamo di essere al sicuro, ma questo dimostra che nemmeno i prodotti esteri lo sono. Adesso dobbiamo davvero pensare a cosa dare al bambino”, dice un acquirente cinese.

Dalla politica alla gente comune tutti sono d’accordo nel criticare Fonterra per il ritardo con cui ha richiamato i lotti sospetti. Questo ritardo potrebbe costare carissimo al gigante agroalimentare che muove quasi 7 miliardi di euro all’anno.

“I consumatori avrebbero dovuto sapere da subito se c’erano problemi”, dice una madre neozelandese.

Il ritardo ha avuto anche l’effetto di provocare il panico. Centinaia le telefonate ai centri di assistenza neozelandesi. “Le chiamate aumentano in modo esponenziale eva sempre peggio”, dice un’assistente telefonica.

Il sospetto della presenza di botulino riguarderebbe appena tre lotti di siero di latte in giro dall’anno scorso. Un ritardo che potrebbe costare carissimo a Fonterra e all’intera economia neozelandese.