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Siria, Assad: "Pugno duro"e chiusura ai negoziati di pace

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Siria, Assad: "Pugno duro"e chiusura ai negoziati di pace

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“Reprimere con il pugno di ferro”: l’unica soluzione alla crisi in Siria secondo Bashar al-Assad. Il presidente siriano ha chiuso cosi la porta ai negoziati di pace esortando le forze armate a continuare a combattere. Lo ha detto nel corso di un intervento rivolto a leader politici e religiosi, durante l’Iftar di domenica, la cena che interrompe il digiuno al tramonto nel mese del Ramadan.

“Il terrorismo e la politica sono agli antipodi” – ha detto Bashar al-Assad. “Non ci può essere un’azione politica e nessun progresso politico se il terrorismo colpisce ovunque. Il terrorismo deve essere combattuto in modo che la politica possa avanzare.”

I militari, intanto, festeggiano il terreno riconquistato. Il ministro della Difesa siriano, il generale Fahd al-Freij, ha fatto visita alle truppe nel quartiere di Khaldiyé, nel centro di Homs, prima in mano ai ribelli, ora ripreso dall’esercito. Un nuovo successo dopo Quseir, vicino al confine libanese.

Nelle ultime ore scontri tra ribelli e truppe governative ci sono stati nell’aerea militare di Menagh, vicino ad Aleppo, come documentano video amatoriali. A scatenare le violenze, secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, sarebbe stato un attacco suicida all’entrata della base.