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Iran. Rohani: la via del dialogo non passa dalle sanzioni

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Iran. Rohani: la via del dialogo non passa dalle sanzioni

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Se l’Occidente cerca il dialogo deve essere un dialogo alla pari. Nel giorno del suo giuramento il neo Presidente iraniano Hassan Rohani si è rivolto ai Paesi occidentali dichiarando che la politica delle sanzioni non è quella giusta per fugare il grande sospetto che grava su Teheran: quello che fabbrichi segretamente l’atomica.

“Lo dico apertamente: se cercate di ottenere risposte appropriate, parlate all’Iran con il linguaggio del rispetto, non con quello delle sanzioni” ha detto Rohani in Parlamento.

“La trasparenza è la chiave della fiducia” ha inoltre sottolineato il Presidente “ma non può essere a senso unico. La distensione, la fiducia reciproca e costruttiva devono determinare il nostro cammino”. Parole che rappresentano una svolta rispetto all’era Ahmadinejad e si rivolgono in primis agli Stati Uniti: la Camera ha appena votato nuove sanzioni. Se confermate dal Senato in settembre, avranno pesanti ricadute sull’economia del Paese.

“Spero che nei prossimi 4 anni non vedremo le stesse pressioni psicologiche ed economiche che abbiamo subito finora” dice una studentessa a Teheran.

“La gioventù iraniana ha problemi di disoccupazione, bisogna risolvere i problemi economici, bisogna migliorare il livello di vita, bisogna affrontare l’inflazione” spiega un residente della capitale.

Ieri Washington ha assicurato che gli Stati Uniti daranno prova di buona volontà nelle relazioni bilaterali se il nuovo potere di Teheran si impegnerà in maniera concreta al rispetto degli obblighi internazionali.