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Eurozona e ripresa economica, segnali contrastanti

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Eurozona e ripresa economica, segnali contrastanti

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Settore privato europeo che brinda alla salute del mese di luglio. Uno dei principali indicatori economici nell’area della moneta unica, l’indice degli acquisti alle imprese, ha superato la soglia dei 50 punti (che separa l’espansione dalla contrazione) assestandosi a 50,5.

Non succedeva dal lontano gennaio del 2012. Il rimbalzo è stato più marcato in Germania, prima economia del blocco, mentre la contrazione vista in Francia, Italia e Spagna ha dato positivi segnali di allentamento.

Novità che faranno di certo piacere alla Banca centrale europea, la quale prevede un ritorno al segno più dell’eurozona già a partire dal terzo trimestre di quest’anno.

A frenare gli entusiasmi ci pensano però gli ultimi dati sui consumi: invertendo il trend osservato negli ultimi tre mesi le vendite al dettaglio nel mese di giugno hanno fatto segnare infatti una battuta d’arresto dello 0,5%.

Non è bastato l’aumento della spesa per la benzina: i consumatori europei (complice anche il poco brillante mercato del lavoro) hanno speso meno per alimentari, bevande e tabacco, oltre che per vestiti e dispositivi elettronici.

A sorprendere, in questo caso, è lo spaccato per singolo Paese. Tra le maggiori economie la robusta Germania segna infatti un deciso rallentamento: -1,5% rispetto a maggio. Anche la Spagna rallenta dello 0,8%, mentre la Francia avanza dello 0,6%.