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Le armonie d'Azerbaijan al festival di Gabala

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Le armonie d'Azerbaijan al festival di Gabala

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Gabala, ridente cittadina della Repubblica dell’Azerbaijan, ospita anche quest’anno il suo festival Musicale al quale partecipano a titolo gratuito grandi artisti internazionali. I fan dell’evento sono tanti come il signor Namisat Kerimov.

Namisat Kerimov:
“Con la famiglia vengo ogni anno al festival. La musica classica ci rende felici, fa cantare il nostro animo”

Namisat è andato in estasi assistendo al Romeo e Giulietta di Prokofiev interpretato dalla Nuova Orchestra Sinfonica Russa diretta da Rauf Abdullaev, uno dei maggiori direttori d’orchestra d’Azerbaigian. Anche Ciaikovskij è fra i grandi favoriti.

Rauf Abdullaev:
“Tutto parla d’amore, questo è il soggetto del concerto. a volte la musica è tragica, a volte meno, la cosa fondamentale è il tema maggiore”

Galina Polonskaya:
« Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti, Israele, la geografia dei partecipanti al festival cresce in modo importante. La meteo è piuttosto clemente quindi molti dei concerti si tengono sullo sfondo dell’afiteatro dei monti, all’aria aperta”

Il violoncellista di fama mondiale Dmitry Yablonsky sostiene che il suo strumento, vecchio 400 anni, suona meglio vicino uno dei laghi della regione. Dmitry è anche uno dei direttori del festival e insiste sull’ armonia fra il festival e l’abiente naturale.

Dmitry Yablonsky:
“Quando si fanno le prove qui la natura t’ispira. L’habitat dell’ Azerbaijan è unico. Qui ci sono almeno 9 tipi di clima di tutto il mondo. Le montagne raggiungono i 5000 metri. Nella concezione del palcoscenico abbiamo tenuto in considerazione l’orientamento, è stato costruito in modo che i musicisti vedessero le montagne. La platea osserva solo gli hotel vicini e le vette”

La ribalta non ospita solo concerti classici ma anche la musica tradizionale regionale. Ci si basa sull’improvvisazione. Il cantante dell’opera
mugham, Mansum Ibragimov, è il campione del genere.

Galina Polonskaya:
Come si possono combinare insieme musiche classiche e quelle mugham?

Mansum Ibragimov:
“Entrambe vengono dal passato. Classica e mugham assumono gli stessi valori popolari nel nostro paese. Le radici di tutta la nostra musica nascono con la mugham. Per questo vogliamo mostrare questi capolavori ai grandi musicisti che vengono qui”.

Vincitrice di molti premi internazionali come lo Chopin e il Golden Diapason la nota pianista turca Idil Biret si esibisce in tutto il mondo. Ha suonato nella capitale dell’ Azerbaijan. Quest’anno scopre Gabala.

Idil Biret :
“Trovo che queste montagne, la bellezza che le circonda vi ispira, è impossibile non sentirsi ispirati da quel che si vede”

L’Orchestra Sinfonica di Gerusalemme è ospite speciale di questa quinta edizione del Festival di Gabala. Quest’orchestra celebra il suo 75esimo anniversario con grandi interpreti da tutto il mondo come Jan Latham-Koenig. Questo celebre direttore d’orchestra britannico sostiene che è il pubblicio a decidere il destino di ogni concerto.

Jan Latham-Koenig: “Se ho capito una cosa come musicista è che non bisogna mai sottostimare il pubblico. Non sono stupidi , forse non conoscono benissmo le opere ma seguono l’istinto sulla base di quello che è il nostro sforzo e il nostro successo”

Forse il pubblico locale non è rotto a tutte le esperienze musicali. I musicisti sentono che la platea si nutre di queste armonie quanto dell’ambiebnte bucolico.