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Egitto: nuovo rifiuto al dialogo dai Fratelli Musulmani che

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Egitto: nuovo rifiuto al dialogo dai Fratelli Musulmani che

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annunciano nuove proteste

In Egitto il ministero dell’Interno ha nuovamente intimato i manifestanti pro Morsi a smantellare gli accampamenti nelle due piazze del Cairo. Altrimenti le autorità sono pronte ad intervenire. Un richiamo che crea allarme, quando in
meno di un mese sono almeno trecento le vittime tra i sostenitori del presidente deposto.
Al Cairo i mediatori occidentali di Stati Uniti e Unione Europea stanno cercando di aprire un negoziato mentre la tensione resta alta.

I Fratelli Musulmani spiegano la loro posizione al nostro corrisponte Mohammed Shaikhibrahim

“Come ho detto chiaramente non siamo intessati al dialogo con il potere sia con mediatori stranieri o interni – ha dichiara Mohammed Al Beltagi, uno dei leader dei Fratelli Musulmani – Vogliamo che si ponga fine al colpo di stato e venga ripristinata la legalità costituzionale. Deve essere ristabilito il legittimo diritto della popolazione di scegliere in base alla Costituzione il proprio presidente e il Parlamento. Il generale al Sisi non ha alcun diritto di svegliarsi un giorno, armarsi, scendere in strada e dire alla gente: “Questo è il presidente che ho scelto per voi”.
Vi garantisco che ogni tentativo di sgomberare con la forza i sit- in, farà sorgere altre decine di piazze contro il colpo di stato militare. Un bagno di sangue non fermerà la nostra rivoluzione e il sacrificio di persone che con il proprio corpo si oppongono ad un sanguinoso colpo di stato”.

Intanto i sostenitori di Morsi hanno indetto per domani nuove proteste.