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Necessario il ballottaggio per le presidenziali in Mali

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Necessario il ballottaggio per le presidenziali in Mali

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Ibrahim Boubacar Keita dovrà lottare fino al ballottaggio per cercare di conquistare le prime elezioni presidenziali del Mali dal golpe del 2012. A votare è stato più del 51 percento degli aventi diritto, un record per il Paese, ma l’ex primo ministro ha ottenuto al primo turno del 28 luglio il 39,24% dei consensi – non abbastanza da garantirgli la vittoria. L’11 agosto affronterà l’ex ministro delle Finanze Soumaila Cissé che si è fermato al 19,44% dei voti.

“Il secondo turno è qualcosa di inevitabile – ha detto Cissé -, considerati i dati e la situazione in Mali”. Alla diffusione dei risultati parziali – che attribuivano un’ampio margine a Keita – Cissé aveva dichiarato che avrebbe rigettato l’esito del voto in caso di mancato ballottaggio. Difficile prevedere cosa potrebbe accadere ora. “Queste elezioni avrebbero dovuto unire le persone – ha detto il giornalista Souleymane Drabo – ma potrebbero prendere una piega sbagliata e accrescere le divisioni, questo è pericoloso”.

Il golpe del marzo 2012 – conclusosi con l’intervento militare francese nel nord occupato da gruppi islamici – rovesciò il governo di Bamako.Quelle del 28 luglio sono state le prime elezioni che si sono tenute da allora, per la popolazione la speranza di un nuovo inizio dopo oltre un anno di caos.