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Successo polacco nel trapianto facciale

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Successo polacco nel trapianto facciale

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Dopo soli 3 mesi di ospedale il primo trapiantato facciale polacco è potuto rientrare a casa.

I medici del Centro onclogico di Gliwice in Polonia avevano impiegato 27 ore per eseguire il delicato intervento che ha ridato un volto ad un operaio 33enne rimasto gravemente sfigurato

Professor Sebastian Giebel:
“ Si è verificato un grande pericolo che non aveva precedenti in analoghe operazioni. Non avevamo la giusta immunocompatibilità e il giusto antigene per l’ istocompatibilità. Per esempio, durante il primo trapianto che era stato fatto in Francia 5 o 6 antigeni erano compatibili mentre nel nostro trapianto solo 2 erano compatibili quindi il rischio di rigetto era elevato”

L’unicità di questo trapianto durato 27 ore sta nel fatto che è stato eseguito a brevissima distanza di tempo dall’evento traumatico.

I trapianti facciali sono molto rari e complicati con procedure che richiedono a volte mesi se non anni di preparazione.

Professeur Adam Maciejewski:
“ La difficolta’ è stata data dal fatto che è stata la prima operazione del genere realizzata in condizioni d’ urgenza. Il tessuto era stato cosi’ danneggiato che non sarebbe guarito fino al momento di una operazione programmata. Nei precedenti trapianti facciali fatti nel resto del mondo i corpi avevano avuto il tempo di essere preparati per il processo della complessa operazione”

Il paziente ha fatto enormi progressi con l’intervento chirurgico. Puo’ leggere, sentire i sapori e anche un po’ gli odori. Resta difficile poter parlare perchè i suoi muscoli facciali hanno bisogno di tempo per tornare ad essere mobili. Dal 2005 ad oggi sono state trapiantate cosi’ in tutto il mondo circa 24 persone .