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Grecia, è scattato il taglio dell'Iva nei ristoranti

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Grecia, è scattato il taglio dell'Iva nei ristoranti

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Da quest’estate mangiare un souvlaki all’ombra dell’acropoli di Atene costa meno: giovedì è scattato infatti il taglio dell’Iva sui pasti consumati nei ristoranti.

Una misura voluta dal governo greco per spingere i consumi e compensata dall’aumento della tassazione sui beni di lusso. La riduzione, dal 23% al 13%, si applica anche alle bevande ma non agli alcolici.

In teoria, dovrebbe portare ad un abbassamento dell’8% nei prezzi finali. A meno che, come spiega l’economista Panagiotis Petrakis, qualcuno non faccia il furbo: “È cruciale per il successo di questo intervento -spiega – che i proprietari dei ristoranti riducano davvero i prezzi, considerato che è la prima volta da tre anni che abbiamo un effettivo taglio delle tasse in Grecia”.

L’inviato di Euronews è andato a fare un giro nella capitale ellenica, dove molti ristoranti hanno appeso cartelli con scritto “Iva abbassata” e stampato menù che mettono a confronto vecchi e nuovi prezzi. Il risparmio a persona dovrebbe aggirarsi sui tre euro.

“Il vero punto – obietta un ristoratore – è che la maggior parte dei greci non può più permettersi di mangiar fuori. Non tanto che pagheranno uno o due euro in meno nel conto a causa dell’abbassamento dell’IVA.”

“È un fatto positivo per noi clienti e per il turismo”, sostiene invece un cliente. “Nel complesso, è una cosa buona per l’economia greca”.

“Se non funzionerà, però, se non darà i risultati attesi e i prezzi resteranno alti – racconta il corrispondente di Euronews Stamatis Giannisis – il governo ha già detto che tornerà sui suoi passi e riporterà l’IVA al 23% dal primo di gennaio del 2014”.