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Zimbabwe, Mugabe al seggio: "È un voto libero"

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Zimbabwe, Mugabe al seggio: "È un voto libero"

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Potrebbero segnare il tramonto o il prolungamento del trentennale potere di Mugabe, le elezioni in corso in Zimbabwe. “È un voto libero,” ha dichiarato il presidente uscente, 89 anni, dopo aver votato nel suo seggio elettorale di Highfield, nella capitale Harare. Da qui ha respinto le accuse di brogli, definiti: “Un’onorevole via d’uscita.” Irregolarità nella composizione delle liste erano state denunciate dal suo rivale, oggi come nelle consultazioni del 2002 e del 2008, il primo ministro Morgan Tsvangirai.

“È emozionante vedere tutte queste persone,” ha detto il leader del Movimento per il cambiamento democratico (Mdc). “Un momento di calma dopo i conflitti, la diffidenza e le ostilità. Credo che finalmente lo Zimbabwe abbia trovato la forza per andare avanti.”

Il freddo invernale nell’emisfero australe non ha fermato gli elettori, lunghe file si sono formate già all’apertura dei seggi questa mattina. In 6 milioni e 400mila sono chiamati per le presidenziali, le legislative e le municipali.

Ampio lo schieramento delle forze di polizia per scongiurare gli scontri e le violenze che sul campo delle ultime elezioni – nel 2008 – lasciarono 200 vittime.

Sulla regolarità del voto si sono già addensate molte nubi. “Il governo ha tolto la voce ai difensori di uno Zimbabwe più democratico:” aveva denunciato Amnesty International. Nel Paese non sono stati ammessi osservatori occidentali. Entro 5 giorni saranno resi noti i risultati e, se si renderà necessario, il ballottaggio ci sarà l’11 settembre.