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Mugabe l'inossidabile

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Mugabe l'inossidabile

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A 89 anni, Robert Mugabe conserva una forma e un’energia incredibili.
33 anni di potere e una retorica anticolonialista sembra che abbiano corroborato fisico e spirito.

“Dobbiamo ingaggiare una battaglia fiera e vigorosa che deve essere lo scopo della nostra vita”.

La sua lotta comincia negli anni Sessanta. Ha 36 anni quando entra a far parte del partito nazionale democratico, messo fuori legge dal regime di Ian Smith.
All’epoca lo Zimbabwe è ancora Rhodesia.

Robert Mugabe è uno dei firmatari degli accordi di Lancaster House, con cui il Paese ottiene l’indipendenza dal Regno Unito e una Costituzione democratica.

Dopo 90 anni di presenza, la bandiera britannica viene abbassata. Mugabe vince le elezioni diventando primo ministro.

Tende la mano a Joshua Nkomo, leader del partito rivale Zapu, con cui fonda un unico partito. Nell’89 cambia la Costituzione che prevede un regime presidenziale.

Da allora Mugabe ha vinto tutte le elezioni, anche se tutte le volte si è allungato il sospetto di frode.
Padre padrone del PAese ha preso decisioni controverse, come l’espropiazione delle aziende dei bianchi nel 2000.
E sul solco di questa decisione, adesso cerca di assicurare la proprietà di miniere e banche ai cittadini neri.

Misure che giustifica in questo modo:

Questo tipo di politica, allargherà la partecipazione all’economia del popolo dello Zimbabwe.

Il Regno Unito e i suoi alleati sono spesso oggetto degli attacchi di Mugabe, imputa all’Occidente la colpa della crisi economica.

Altra su afissa sono le unioni omosessuali: “Non c‘è la libertà di matrimoni omosessuali”.

Negli ultimi anni, Mugabe è andato diverse volte a Singapore. Per curare una malattia agli occhi ufficialmente.