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Spagna: parlava al telefono il macchinista alla guida del treno deragliato ad Angrois

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Spagna: parlava al telefono il macchinista alla guida del treno deragliato ad Angrois

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Hanno cominciato a chiarire gli eventi, i dati presenti nelle scatole nere del treno che è deragliato il 24 luglio scorso, causando 79 morti e 178 feriti, 60 dei quali ancora in ospedale.

Il macchinista stava parlando al telefono e non si sarebbe accorto, secondo la difesa, di essere passato dalla tratta ad alta velocità a quella normale. Resosi conto, avrebbe frenato, e anche di questo rallentamento ci sarebbe traccia nei dati elettronici. Il treno avrebbe imboccato la curva a 190 chilometri orari e rallentato fino ai 150. Comunque troppi per un tratto in cui il massimo consentito era attorno agli 80 all’ora.

Ma sono soprattutto le molteplici verità del conducente Francisco Garzon a interessare i giudici. L’uomo inizialmente aveva detto di aver perso l’orientamento, ma non aveva mai parlato di un telefono cellulare. Sembra però che la telefonata provenisse dalla società ferroviaria. Un’altra verità da comprovare. Garzon è stato per ora rilasciato, ma ha dovuto consegnare il passaporto alle autorità.