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Pil -0,1% nel secondo trimestre, la Spagna intravede la ripresa

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Pil -0,1% nel secondo trimestre, la Spagna intravede la ripresa

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Un tiepido raggio di sole illumina una Spagna impantanata nella recessione e battuta da una tempesta politica senza precedenti.

L’Istituto nazionale di statistica ha confermato le stime del Banco de España: nel secondo trimestre l’economia si è contratta solo dello 0,1%, decisamente meglio di quel -0,5% visto tra gennaio e marzo.

Abbastanza per portare l’esecutivo guidato da Mariano Rajoy, oggi alle prese con lo scandalo fondi neri all’interno del Partito Popolare, ad annunciare trionfalmente la fine della congiuntura negativa.

“A partire da ora – afferma il ministro del Tesoro Cristóbal Montoro – intraprendiamo un sentiero differente in termini di ripresa dell’attività economica, di rafforzamento della nostra crescita economia e di ottenimento, prima del previsto, della creazione di impiego”.

In effetti, il dato rappresenta il risultato migliore da due anni a questa parte. Tra alti e bassi, il Paese è “abbonato” al segno meno dal 2008, anno dello scoppio della bolla immobiliare che ha portato al collasso del sistema bancario, alle misure di austerity e all’esplosione della disoccupazione.

Era stato proprio il miglioramento del mercato del lavoro tra aprile e giugno, grazie al settore del turismo, a riportare un mezzo sorriso nei palazzi del potere di Madrid.

Meno fiduciosi gli analisti: le vendite al dettaglio sono in declino da tre anni e il resto d’Europa, principale mercato di esportazione, non sembra stare meglio della Spagna. Siamo lontani, spiegano, da quel meccanismo autoalimentato in cui la crescita produce lavoro, che a sua volta produce crescita.