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Consensi e proteste per colloqui israelo-palestinesi

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Consensi e proteste per colloqui israelo-palestinesi

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Sta suscitando consensi e proteste la decisione del governo israeliano di approvare la graduale liberazione di un centinaio di detenuti palestinesi e la ripresa dei colloqui di pace, prevista per martedì a Washington.

Le scarcerazioni avverranno in 4 tappe e solo se parallelamente ci saranno progressi nel negoziato.

Il premier Netanyahu l’ha definita una decisione difficile, ma necessaria per il bene della nazione e ha affermato che un eventuale accordo di pace verrebbe comunque sottoposto a referendum.

Ma tra gli israeliani non sono mancate le contestazioni.

“È la decisione peggiore, sia dal punto di vista della difesa, sia per la giustizia” afferma un abitante di Gerusalemme. “Gli assassini non dovrebbero essere rilasciati, dovrebbero essere uccisi.”

Soddisfatta invece l’Autorità Nazionale Palestinese. E il fratello di un prigioniero commenta: “Siamo felici per l’annuncio delle scarcerazioni, ma speriamo che in cambio la causa palestinese non debba pagare un prezzo doloroso.”

Proteste, sia a Gaza sia a Ramallah, da parte del Fronte Popolare per la Liberazione della Palestina, contrario alla ripresa dei negoziati che – afferma – imporrà rinunce alle aspirazioni dei palestinesi.