ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Egitto: sostenitori di Morsi e militari si scambiano accuse dopo i violenti scontri

Lettura in corso:

Egitto: sostenitori di Morsi e militari si scambiano accuse dopo i violenti scontri

Dimensioni di testo Aa Aa

La condanna della violenza varca i confini nazionali dell’Egitto, dopo le vittime provocate dagli scontri tra sostenitori di Mohamed Morsi ed esercito. I Fratelli Musulmani accusano i militari di avere sparato con il preciso intento di uccidere i manifestanti che sono accampati al Cairo dalla destituzione – il 3 luglio – del primo presidente eletto in modo democratico in Egitto, ancora agli arresti.

Le loro stime parlando di almeno 120 morti, mentre quelle ufficiali si fermano a un’ottantina. Elevato il numero dei feriti, fino a 4.500. Molti di loro vengono curati in ospedali da campo, come quello mostrato nelle immagini girate dal corrispondente di Euronews.

Sul fronte internazionale, il governo turco – che aveva già condannato duramente l’allontanamento di Morsi da parte dell’esercito – parla di massacro e critica il silenzio della comunità internazionale, così come l’inazione dei Paesi musulmani.

Gli Stati Uniti invitano a rispettare il diritto a manifestare in modo pacifico, e chiedono la liberazione dei leader politici imprigionati.