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Una startup perfetta

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Una startup perfetta

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Serge Rombi, euronews: “Nei piccoli Paesi come il Lussemburgo, è di capitale importanza pensare in modo internazionale fin dall’inizio. In altre parole, adattare il proprio piano aziendale a questa strategia. Ebbene, qui esiste una rete che insegna agli imprenditori, fin dall’inizio, a sviluppare la propria azienda verso i Paesi vicini. Ed è un vero successo”.

Questa piccola-media impresa, si è inserita in una vera nicchia. Qui vengono progettati e lavorati stampi resistenti alle alte temperature per la realizzazione di pezzi che servono all’industria. Creata nel 2009, in piena crisi, quest’azienda ha saputo innovarsi. I tre imprenditori sono stati anche aiutati a sviluppare il loro business plan e seguiti da una rete chiamata 1,2,3, GO.

“1,2,3 GO – spiega Isabelle Saint-Antoine, amministratore delegato della Agilis Engineering – per noi è stata una vera porta d’ingresso. Per poter accedere a mezzi di sostegno come l’attività di tutoraggio e allo stesso tempo accedere all’incubatore in cui ci troviamo e beneficiare di affitti calmierati. Il che ci aiuta molto”.

I risultati sono eccellenti, con benefici moltiplicati per quattro ogni anno (da quattro anni a questa parte). Per la dirigente, una delle chiavi del successo è anche di aver saputo pensare in modo internazionale fin dal principio: “Quando abbiamo cominciato – ricorda – l’export rappresentava il 30%. Ora siamo al 50% e il nostro obiettivo è di arrivare all’80% entro cinque anni”.

euronews: “Per capire meglio in cosa consiste il percorso 1,2,3 GO, ci spostiamo alla Camera di Commercio del Lussemburgo”.

L’originalità di questa iniziativa è che funziona in Lussemburgo ma anche nelle regioni limitrofe di Francia, Belgio e Germania. Il progetto, rivolto all’innovazione imprenditoriale, permette agli imprenditori di creare una rete, di svilupparsi fin dall’inizio verso l’export grazie a un sistema di coaching personalizzato e gratuito per realizzare il piano aziendale.

“Il fatto di essere accompagnato nello sviluppo di un business plan – spiega Frédérique Gueth, manager di 1,2,3 GO – permette al project manager di strutturare il progetto imprenditoriale a monte. Il che significa farsi le domande appropriate nel giusto momento e soprattutto, per gli imprenditori, d’avere un ritorno da parte di esperti. Ed evitare così dei fallimenti”.

Nel 2007 1,2,3 GO ha ricevuto il premio europeo per lo spirito d’Impresa. Il bilancio dell’iniziativa è particolarmente positivo.

“Il percorso 1,2,3 GO – aggiunge Frédérique Gueth – ha permesso di creare più di 330 aziende con un tasso di sopravvivenza del 50% a 5 anni nel settore dell’innovazione. Dati molto importanti. E si contano più di mille posti di lavoro creati nell’ambito di queste imprese”.

Isabelle Saint-Antoine: “Per me le chiavi del successo sono: sapersi circondare. Vale a dire approfittare delle esperienza e delle competenze di vari esperti. Ma è anche saper trarre vantaggio da una rete di imprenditori che permette di accelerare lo sviluppo soprattutto a livello internazionale”.