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Santiago, l'altro pellegrinaggio è sul luogo del disastro

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Santiago, l'altro pellegrinaggio è sul luogo del disastro

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Il luogo della tragedia è diventato a Santiago de Compostela la meta di un altro pellegrinaggio: in molti hanno trascorso la giornata in cui cade la festa annuale dedicata all’apostolo Giacomo per vedere da vicino il disastro. L’inviata di euronews Filipa Soares ha incontrato alcuni di loro. Maria Carmen Rodríguez è arrivata da Vigo, 90 chilometri a sud di Santiago. “Sono venuta qui perché si tratta di una strage, sono rimasta scoccata, e sono appena arrivata, ancora non ho visto tutto, ma è una catastrofe.”

Maria José è arrivata sul posto perché su quel treno avrebbe potuto esserci suo figlio. “Volevo capire esattamente quale fosse il punto preciso, dalla televisione non si capisce bene. Mio figlio viaggia spesso su questa linea, ha preso tante volte lo stesso treno durante l’anno scolastico.”

“24 ore dopo l’incidente più grave della storia ferroviaria moderna della Spagna” – dice l’inviata di euronews Filipa Soares – “il quartiere Angrois, a poco più di tre chilometri da Santiago de Compostela, è gremito di persone e giornalisti. Tutti vogliono vedere dov‘è accaduta la tragedia che ha tolto il sonno agli abitanti.”

C‘è anche chi nel quartiere è corso e ha prestato i primi soccorsi, come José Branco: “Quando la nube di polvere si è dissolta sono riuscito a vedere il vagone, sono entrato e ho aiutato i viaggiatori a uscire.”

La stessa cosa ha fatto un altro residente, Martín Rozas: “Abbiamo evacuato 16 feriti dal treno e abbiamo visto che c’erano già dei corpi senza vita fuori. Le persone hanno poi cominciato a rompere i vetri dei finestrini con le mani, le pietre, le scale, per portare fuori i passeggeri fino a quando non è arrivata la polizia.”

Alcuni sopravvissuti raccontano di una ‘‘una serie di giri della morte’‘ vissuti a bordo del treno dopo il deragliamento.