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Incidente di Santiago: 80 le vittime, il macchinista "voglio morire"

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Incidente di Santiago: 80 le vittime, il macchinista "voglio morire"

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Un convoglio prende una curva a velocità folle e poi un boato come il rumore di un’esplosione. Il bilancio delle vittime del deragliamento di un treno a Santiago de Compostela è di 80 morti e 140 feriti, di cui 36 gravissimi. È la peggiore tragedia ferroviaria in Spagna dal 1944.

Indagato il macchinista. Secondo la sua testimonianza il convoglio, partito da Madrid e diretto a Ferrol, viaggiava ad una velocità di almeno 190 chilometri orari, più che doppia rispetto a quella consentita in quel tratto che è di 80. A bordo del treno c’erano 218 passeggeri.

Quattro carrozze erano impilate una dentro l’altra, e pressate come una fisarmonica. Un’altra è stata ritrovata in posizione
verticale. Corpi ovunque. Questa la scena che i soccorritori si sono trovati di fronte.


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Il macchinista, Francisco Jose Garzon Amo, sul suo profilo Facebook, successivamente eliminato, si vantava di lanciare i treni a velocità eccessive. Ai primi soccorritori ha detto, sconvolto, “voglio morire”.

Il tracciato ferroviario fu inaugurato il 10 dicembre del 2011 e proprio quel giorno un treno sbandò pericolosamente in quella curva che arriva dopo 80 chilometri di rettilineo.

A Santiago sono stati sospesi i preparativi per la festa di San Giacomo e la famiglia reale spagnola ha interrotto tutte le sue attività pubbliche in segno di lutto.

  • Picture by Óscar Corral

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