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Egitto: appello militari alla piazza, islamisti "è dichiarazione di guerra"

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Egitto: appello militari alla piazza, islamisti "è dichiarazione di guerra"

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Un appello a sostenere il colpo di Stato. Nell’Egitto che credeva di aver imboccato la strada della democrazia e si è scoperto un Paese diviso, il generale Abdel Fattah al-Sisi, capo dell’esercito e ministro della Difesa, invita la popolazione a schierarsi dalla sua parte.

A favore dei militari, un paradosso altrove ma non in Egitto, il movimento giovanile ‘Tamarrod’ che ha guidato la rivolta contro l’egemonia islamista.

“Chiedo ai cittadini egiziani di scendere in massa nelle strade, questo venerdì, per conferirmi un mandato con cui contrastare la violenza e il terrorismo – ha detto al-Sisi nel corso di una parata militare – Non abbiamo tradito nessuno. Non pensate che abbia tradito l’ex presidente. Gli ho solo detto che l’esercito egiziano appartiene a tutti gli egiziani”.

Immediata la risposta dei Fratelli Musulmani che hanno convocato una manifestazione contro quella che definiscono una dichiarazione di guerra civile. Il loro obiettivo è continuare a dimostrare fino a quando Morsi non riprenderà il potere.

“Sisi è parte di un complotto esterno che mira a dividere i sostenitori e gli oppositori dell’esercito egiziano, proprio come è accaduto in Siria e in Yemen – sostiene Mohamed Mansour, sostenitore del Presidente deposto – Ma qui non accadrà, perché il nostro esercito è un esercito popolare. Ha già dimostrato in passato di essere dalla parte dell’Egitto, non dalla parte di Sisi o di Hosni Mubarak”.

In un Paese diviso e instabile la sola certezza è che si continua a morire. Tre persone sono rimaste uccise nell’esplosione di un’autobomba nel nord del Sinai e nella capitale sono 13 le vittime degli scontri tra le due anime dell’Egitto.