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Brasile: la Chiesa Cattolica ha bisogno di nuovo dinamismo

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Brasile: la Chiesa Cattolica ha bisogno di nuovo dinamismo

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Il Brasile è considerato il più grande Stato cattolico del mondo, con 123 milioni di fedeli su 195 milioni di abitanti. L’influenza della Chiesa cattolica, però, da alcuni anni, è in diminuzione. Ed è proprio il Brasile la meta scelta dal Papa per la sua prima visita all’estero in occasione delle Giornate Mondiali della Gioventù. L’obiettivo è tentare di dare di nuovo dimanismo alla Chiesa Cattolica.

“Con rispetto parlando verso il Papa, ci aspettiamo che aiuti la chiesa a creare una Nuova Evangelizzazione e che dia alla Chiesa nuova energia” dice l’Arcivescovo di San Paolo, il Cardinale Odilo Pedro Scherer.

Gli anni ottanta sono stati il periodo del trionfo della Chiesa cattolica. Durante il suo viaggio in Brasile nel giugno 1980, Papa Giovanni Paolo II attirò milioni di fedeli.

Il Paese contava allora 121 milioni di abitanti, l’89% dei quali cattolici. Nelle chiese evangeliche la percentuale di fedeli ammontava solo al 7%. Ma mentre in 30 anni, la proporzione dei cattolici è fortemente calata, il numero di fedeli nelle chiese evangeliche non fa che aumentare.

Perché?
L’immagine della Chiesa Cattolica è stata danneggiata da scandali di pedofilia e corruzione. Inoltre, c‘è mancanza di preti, scoraggiati dal celibato e dalla lunghezza del periodo di formazione. I Pentecostali formano i pastori.
Il Vaticano per lungo tempo si è mostrato ostile alla “teologia della liberazione”, un movimento nato negli anni settanta che voleva avvicinare la Chiesa ai più poveri.
Numerosi fedeli si sono allora allontanati dal cattolicesimo, considerandolo troppo lontano dalla loro vita quotidiana.
Le chiese evangeliche ne hanno quindi approfittato.

“Andavo a messa nelle chiese cattoliche la domenica, ma il vuoto continuava e allora un bel giorno mi hanno invitato all’Assemblea di Dio” racconta Marcio Vinicius Farias, un evangelico. “È stato da quel momento che ho accettato Gesù, ho conosciuto Gesù. Quel vuoto, quella tristezza che sentivo, sono completamente scomparsi”.

Dalla sua elezione, il nuovo Papa tenta di dimostrare che la Chiesa si fa carico della sofferenza della gente.
Ha anche previsto di andare in due località di Rio de Janeiro, dove sono numerose le chiese evangeliche. In uno di questi quartieri, chiamato Varginha, Joao Carlos de Oliveira, un giovane chierichetto, parla delle sue aspettative:
“Unità. Qui la gente non si parla. La visita di Papa Francesco porterà un cambiamento: la gente sarà più unita”.

Per l’Arcivescovo di Aparecida, il Cardinale Raymundo Damasceno Assis, la Chiesa Cattolica è la più forte delle Chiese in Brasile, ma il messaggio per la gente di oggi va rinnovato.