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Belgio: l'insediamento di Re Filippo, l'abdicazione di Alberto

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Belgio: l'insediamento di Re Filippo, l'abdicazione di Alberto

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Il nuovo Re del Belgio e l’uscente insieme, al balcone di Palazzo Reale, per salutare i Belgi nel giorno della festa nazionale.
Il nuovo sovrano, Re Filippo, ha giurato a mezzogiorno davanti al Parlamento in sessione congiunta:

“Giuro – ha tra l’altro detto – di rispettare la Costituzione e le leggi del popolo belga, e di preservare l’indipendenza del Paese e la sua integrità territoriale”.

Un tema, quello dell’unità del Regno, più volte sottolineato anche durante il primo discorso tenuto davanti a deputati e senatori. Poi, Re Filippo si è rivolto direttamente al predecessore, suo padre, Alberto II, riconoscendo la fiducia che i Belgi hanno sempre avuto nei suoi confronti:

“Durante vent’anni di Regno ha nutrito questa fiducia mostrandosi da una parte vicino a tutti, caloroso e profondamente umano, e dall’altra estremamente attento e impegnato nell’esercizio delle sue responsabilità di capo dello Stato”.

Ad Alberto II viene, in effetti, riconosciuta l’abilità nel risolvere la più grave crisi politica del Belgio, con l’impossibilità di formare un governo per lunghi mesi. Anche in quei frangenti, e con una frattura crescente tra le comunità fiamminga e francofona, Alberto II è riuscito a mantenere unito il Paese.

Molti si chiedono se Filippo possa ora dimostrare le stesse capacità.

D’altra parte è stato lo stesso Re Alberto, annunciando la propria abdicazione alcune settimane fa, a dire di voler lasciare per stanchezza.

Il settantanovenne sovrano ha firmato la propria rinuncia formale al potere poco più di un’ora prima che giurasse l’erede.

Visibilmente commossa, durante la cerimonia d’abdicazione, la consorte di Alberto II: Paola Ruffo di Calabria lascia il posto a Matilde, prima Regina belga del Belgio.

Filippo, settimo Re del Paese, ha poi sfilato insieme alla consorte tra ali di folla plaudente.