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Egitto, strade invase dalle fazioni pro e anti-Morsi

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Egitto, strade invase dalle fazioni pro e anti-Morsi

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Notte di tensione in Egitto dopo che oppositori e sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi sono scesi in strada in varie città del Paese. A Mansura tre persone, due donne e un ragazzino di 13 anni, sono rimaste uccise negli scontri.

Meglio è andata al Cairo, a parte qualche tafferuglio. La fazione pro-Morsi ha invaso le strade intorno alla moschea di Rabaa el-Adawiya, muovendosi verso alcune basi dell’esercito per poi tornare nella piazza.

Tra i manifestanti abbiamo notato anche una donna senza il velo, segno che non ci sono solo seguaci dei Fratelli Musulmani a protestare contro il colpo di Stato.

“Il presidente Morsi deve tornare”, grida un suo sostenitore. “È il legittimo presidente che ha vinto le elezioni, il suo ritorno significa che il ritorno della Costituzione, del Consiglio della Shūra e della sicurezza per tutto l’Egitto è a portata di mano.”

Il fronte anti-Morsi ha scelto invece come quartier generale il palazzo presidenziale di Ittahadeya. I manifestanti hanno inneggiato ai vertici dell’esercito, intervenuti il 3 luglio dopo le proteste di piazza contro Morsi instaurando un nuovo presidente ad interim, un nuovo governo e chiedendo elezioni in tempi brevi.

“Credo che la libertà degli egiziani e il sentimento nazionale alla fine prevarranno”, dice un manifestante anti-Morsi. “Ma se c‘è una qualsiasi fazione politica che crede di potere governare o di raggiungere i propri scopi spargendo sangue, questo significa l’assenza di democrazia e di vita politica in Egitto”.

Entrambe le dimostrazioni sono avvenute sotto lo sguardo vigile dei militari, i quali avevano avvertito alla vigilia che nessuna violenza sarebbe stata tollerata. Promessa mantenuta, con il dispiegamento di aerei, elicotteri e mezzi corazzati.

“I contestatori nella piazza di Rabaa el-Adawiya e i dimostranti davanti al palazzo presidenziale sono separati da una strada lunga pochi metri”, racconta il corrispondente di Euronews Mohammed Shaikhibrahim. “Ma lo scontro politico tra le due parti rendono questo vuoto molto, molto più grande”.