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Spagna, scontri e proteste di piazza per lo scandalo fondi neri

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Spagna, scontri e proteste di piazza per lo scandalo fondi neri

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Era cominciata come una protesta pacifica. Almeno un migliaio le persone che si sono radunate nella notte a Madrid davanti alla sede del Partito Popolare spagnolo. Il tutto sotto lo sguardo vigile delle forze dell’ordine schierate.

Poi la situazione è degenerata: un automobilista ha cercato di forzare il blocco della circolazione provocato dai manifestanti nelle vie circostanti. Nell’alterco che ne è seguito, la polizia ha cominciato a caricare.

È stata un’altra giornata di rabbia quella vissuta dalla Spagna. Questo giovedì i manifestanti hanno invocato le dimissioni del premier Mariano Rajoy, dopo che l’arresto dell’ex tesoriere del suo partito, Bárcenas, ha scoperchiato un sistema di fondi neri e pagamenti occulti ai politici.

“Un premier che ha mentito, un premier che ha ottenuto un profitto nell’esercizio delle sue funzioni, anche quando era ministro ed era illegale, non può essere il premier della Spagna”, ha detto un manifestante.

“Deve dimettersi – prosegue – e servono nuove elezioni perché il Partito Popolare oggi non rappresenta più neanche chi ha votato per lui”.

Mariano Rajoy, però, ha già detto di non avere alcuna intenzione di dimettersi. Le opposizioni chiedono che venga a riferire in Parlamento sulla vicenda.

Ma, secondo il numero uno del Partito Socialista Rubacalba, il Partito Popolare utilizza la sua maggioranza per “sequestrare il Parlamento” e impedire che il premier si presenti in aula.