ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Obiettivo del G20: lotta alle multinazionali che evadono

Lettura in corso:

Obiettivo del G20: lotta alle multinazionali che evadono

Dimensioni di testo Aa Aa

Misure per creare nuovi posti di lavoro e per stimolare le crescita economica mondiale. È il primo impegno preso dei ministri delle Finanze e del Lavoro del G20, riuniti a Mosca. Durante il vertice si è discusso anche di una migliore cooperazione internazionale e maggiore trasparenza sulle politiche fiscali. L’OCSE infatti ha messo a punto un documento che, in quindici punti, mira a impedire alle aziende la fuga dal fisco.

“Le regole internazionali sulle tasse – ha detto Ángel Gurría, Segretario generale dell’OSCE – assicurano che le imprese non paghino le imposte in due Paesi. La doppia tassazione, giustamente, va evitata. Ma sfortunatamente queste regole hanno prodotto una doppia non-tassazione ed è questo che ora stiamo cercando di combattere”.

Dello stesso parere Pierre Moscovici, ministro delle Finanze francese che punta il dito contro le multinazionali che hanno importanti piattaforme per il commercio online: “È chiaro che le multinazionali hanno sviluppato un know-how senza precedenti per ridurre al minimo la pressione fiscale in tutto il mondo. Alcune grandi aziende sono riuscite ad ottenere il 3, 4% di aliquota d’imposta sul reddito a livello mondiale”.

Ad approfittare di un vuoto legislativo, che deve essere al più presto colmato, sono colossi come Apple, Google, Starbucks e Amazon ma anche altre società che operano nel settore tecnologico, in quello farmaceutico e nei beni di largo consumo. Tutte tentano di eludere o comunque ridurre al minimo le imposizioni fiscali, sottraendo così fondi ai Paesi in cui hanno uffici, stabilimenti e dipendenti. L’ambizioso progetto del G20 ha l’appoggio di Irlanda, Lussemburgo e Paesi Bassi. Stati accusati di aver messo in atto politiche fiscali che favoriscono l’evasione.