ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Franco Frattini, candidato a Segretario generale della Nato: "In Siria la Nato puo' avere ruolo politico ma non militare"

Lettura in corso:

Franco Frattini, candidato a Segretario generale della Nato: "In Siria la Nato puo' avere ruolo politico ma non militare"

Dimensioni di testo Aa Aa

Franco Frattini, ex ministro degli Esteri italiano, ex vicepresidente della Commissione europea con la responsabilità sulla sicurezza e sulla giustizia, è ora candidato dal governo italiano ad essere il prossimo Segretario generale della Nato. Lo abbiamo incontrato nel nostro studio a Bruxelles per parlare della situazione in Siria e Afghanistan e della sua visione della Nato.

Margherita Sforza, euronews:
“Dal primo agosto gli europei potranno scegliere se consegnare armi ai ribelli in Siria. E’ giusto armare l’opposizione al regime di Assad? Non sarebbe meglio avere una coordinazione sotto egida Nato?”

Franco Frattini, candidato a Segretario generale della Nato:
“Io resto dell’idea che la soluzione politica sia preferibile e che l’opzione di armare i ribelli si confronti con una domanda a cui nessuno ha ancora dato una risposta in quali mani finiranno le armi una volta che questa crisi sarà finita. Per questa ragione il governo del mio paese è riluttante a fornire le armi e certamente si puo’ immaginare un ruolo politico della Nato ma non militare”.

Margherita Sforza, euronews:
“Le autorità americane ritengono che siano state utilizzate armi chimiche in Siria. In Libia la Nato scelse di intervenire per proteggere i civili. Perché a questo punto non si dovrebbe intervenire in Libia?”

Franco Frattini, candidato a Segretario generale della Nato:
“Non siamo riusciti finora ad ottenere quella condizione fondamentale che è il via libera del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per l’opposizione della Russia e della Cina ma anche per le implicazioni di tipo regionale, sappiamo che tra i sostenitori piu’ forti di Assad, ci sono le milizie Hezbollah che sterminano civili innocenti e dietro gli Hezbollah c‘è sempre stato e continua ad esserci l’Iran”.

Margherita Sforza, euronews:
“Nel 2014 e dopo ben 11 anni terminerà la missione Nato ISAF in Afghanistan, che consegnerà agli afghani la responsabilità della sicurezza. Ma la Nato continuerà a formare le forze dell’ordine afghane. I recenti attacchi al palazzo presidenziale mostrano che gli afghani non sono pronti. Secondo lei questo è il simbolo del fallimento della missione della Nato?”

Franco Frattini, candidato a Segretario generale della Nato:
“Il fallimento della missione è un’opzione che noi non possiamo nemmeno considerare, perché noi abbiamo risorse importanti ma soprattutto abbiamo dato la vita dei nostri soldati. Dobbiamo lavorare di piu’ per aiutare gli afghani a prendere sotto controllo l’intero territorio afghano”.

Margherita Sforza, euronews:
“Come spiega che dopo oltre 11 anni il paese ancora non è stabilizzato?”

Franco Frattini, candidato a Segretario generale della Nato:
“Lo spiego con l’estrema complessità e il carattere tribale della società afghana. Faccio un esempio relativo alla regione di Herat dove sono le forze italiane. In quella regione, la città di Herat è stata già trasferita al controllo delle forze afgane. La città di Herat è ben controllata. Nelle altre parti della provincia purtroppo rimangono condizioni pericolose. Quindi il 2014 è l’inizio di una nuova fase, non è l’abbandono degli amici dell’Afghanistan. Perché gli afghani ovviamente avranno bisogno dell’addestramento e dell’assistenza. La Nato non puo’ essere considerata semplicemente militare, deve svolgere un ruolo politico e di assistenza piu’ importante”.

Margherita Sforza, euronews:
“Questa è la sua visione della Nato?”

Franco Frattini, candidato a Segretario generale della Nato:
“Noi abbiamo raggiunto dei casi di scuola, paesi arabi che non sono membri della Nato ma che sono partner della Nato, il Quatar, il Kuwait, la Giordania, gli Emirati hanno combattuto insieme alla Nato, ad esempio in Libia. Questo vuol dire che la Nato avrà sempre di piu’ partenariati e di essere considerata come un attore di ricostruzione, di stabilizzazione”.

Margherita Sforza, euronews:
“Il presidente americano Obama ha deciso di ridimensionare il programma di missili europei, c‘è secondo lei la possibilità di dare garanzie legali alla Russia che questi missili non saranno utilizzati contro la Russia”.

Franco Frattini, candidato a Segretario generale della Nato:
“Questa è una delle questioni piu’ delicate, su cui il Presidente Obama a mio avviso ha compiuto un gesto molto lungimirante. Io mi auguro che la Russia prenda sul serio questa proposta, la prima reazione non è molto incoraggiante perché non l’hanno presa molto sul serio. Io dico agli amici russi che devo prendere sul serio questa proposta e fare dei passi importanti”.

Margherita Sforza, euronews:
“Ma i russi chiedono garanzie legali a questo punto…”

Franco Frattini, candidato segretario generale della Nato:
“Il tema delle garanzie legali è un tema che a livello tecnico si puo’ esplorare , io credo che valga di piu’ l’impegno politico”.

Margherita Sforza, euronews:
“Il Segretario della Nato uscente Rasmussen ha suonato l’allarme sui tagli europei alla difesa, affermando che l’Europa rischia di perdere credibilità. Ma nell’attuale crisi economica, è difficile giustificare ingenti bilanci nella difesa, come quello greco, oltre il 2% del PIL, e al contempo tagliare pesantemente posti di lavoro e pensioni.. Come è possibile trovare un equilibrio e rispondere alle pressioni americane?”

Franco Frattini, candidato a Segretario generale della Nato:
“Ci sono oggi settori di spesa per la difesa e la sicurezza che riguardano settoro tradizionali, tutte le risorse che non sono rapidamente impiegabili, le forze di terra che non sono facilmente spostabili da un luogo all’altro, le vecchie tecnologie superate, questi sono settori in cui si possono ridurre le spese. Ma se pensiamo al cybercrime, se pensiamo all’attacco informatico al cuore di uno stato, e lo abbiamo visto a casi recentissimi che hanno toccato gli Stati Uniti, ma toccano anche stati europei, noi dobbiamo investire di piu’ non di meno.
Se noi dobbiamo reagire ad una rete terroristica nel Sahel o nel Nord Africa, noi spenderemo infinitivamente di piu’. Se invece oggi addestriamo le forze dei paesi del Sahel o della Libia, noi preveniamo il rischio che da quelle regioni venga un nuovo Afghanistan”.

Margherita Sforza, euronews:
“Un’ultima battuta. Il nuovo quartiere generale della NATO a Bruxelles, costerà un miliardo di euro, è giustificabile secondo lei?”

Franco Frattini, candidato a Segretario generale della Nato:
“La cosa peggiore sarebbe abbandonare un progetto percui molti stati menbriu per i quali gli stati membri hanno già impegnato moltissime risorse. E’ il destino di tutti i grandi programmi pluriennali. Quando si vengono decisi, si fa una programmazione, a metà della programmazione non si puo’ dire quello che abbiamo speso lo buttiamo via perché abbiamo sbagliato. Oggi i progetti avviati si devono portare a compimento.”