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Grecia. Nuovo giro di vite settore pubblico: proteste ad Atene

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Grecia. Nuovo giro di vite settore pubblico: proteste ad Atene

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Schiacciato e vilipeso. Cosi’ si sente il popolo ellenico, almeno quello sceso in piazza ieri sera e questa notte per gridare la propria indignazione contro il Parlamento di Atene.

In piazza Sintagma la protesta di almeno 5.000 persone. Tra i banchi del Parlamento il voto con cui i deputati hanno approvato una ulteriore stretta di austerità riguardante il settore pubblico: 4.000 posti in meno a partire da settembre; tagli e cassaintegrazione per un totale di 25.000 lavoratori entro la fine dell’anno.

Una decisione che va incontro alle richieste della Troika e rappresenta la contropartita di un nuovo aiuto da 6,8 miliardi di euro. Una decisione che i manifestanti non esitano a definire criminale.

“Con questo voto uccidono centinaia di migliaia di persone. Uccidono la gente, con un voto”.

“L’intera categoria degli insegnanti si sente tradita. Stanno letteralmente smantellando la scuola superiore e questo è solo l’inizio” dice il rappresentante di un’associazione dei professori.

Il piano è passato con il voto a favore di 153 deputati su 293 votanti. Alcuni parlamentari sono tra la folla a protestare. Lafazanis, della sinistra di Syriza, è uno di loro; “C‘è una grande ondata di cambiamento che sta crescendo e non puo’ essere fermata” dice. “I giorni di Samaras Venizelos al governo sono contati. Il momento della sinistra sta arrivando”.

Tra i manifestanti non manca chi individua nella Germania il mandante della linea dell’austerità. Il Ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble, atteso oggi ad Atene, è rappresentato come un ufficiale nazista.